La Pubblica Amministrazione ha oggi uno strumento potente, semplice ed efficace per accelerare gli acquisti e migliorare l’efficienza: si tratta dell’affidamento diretto previsto dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023, art. 50).
💡 Cosa prevede la legge?
L'articolo 50 consente alle PA di affidare direttamente lavori, servizi e forniture nei seguenti limiti:
👉 Senza gara, senza complicazioni inutili, nel rispetto dei principi di trasparenza e rotazione.
📜 Testo integrale – Art. 50 del D.Lgs. 36/2023
(Affidamenti di importo inferiore alle soglie europee)
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Gli affidamenti di lavori di importo inferiore a 150.000 euro possono essere eseguiti mediante affidamento diretto, anche senza consultazione di più operatori economici, nel rispetto dei principi di cui all’articolo 1, comma 2.
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Gli affidamenti di servizi e forniture, inclusi i servizi di ingegneria e architettura e quelli attinenti all’edilizia, di importo inferiore a 140.000 euro possono essere eseguiti mediante affidamento diretto, anche senza consultazione di più operatori economici, nel rispetto dei principi di cui all’articolo 1, comma 2.
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Gli affidamenti diretti sono effettuati tramite determina a contrarre che contiene, in modo semplificato:
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l’oggetto dell’affidamento,
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l’importo,
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l’operatore economico affidatario,
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le ragioni della scelta,
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il possesso dei requisiti di carattere generale e, ove previsti, di quelli speciali.
🚀 Perché usare l’affidamento diretto?
✅ Velocità nei tempi di aggiudicazione
✅ Snellimento delle procedure
✅ Maggiore autonomia per gli enti
✅ Supporto alle PMI locali e operatori qualificati
🔍 La normativa è chiara. Ora tocca a te coglierne le potenzialità e utilizzarla al meglio, nel rispetto delle regole.